Collège International des Praticiens de Reconstruction Posturale®
14, rue Wimpheling 67000 Strasbourg - FRANCE
Tél : + 33 (0)4 50 09 80 51
LA RICOSTRUZIONE POSTURALE®

In Europa la ricostruzione posturale è materia di insegnamento presso l’Istituto di Ricostruzione Posturale e l’Università Louis Pasteur di Strasburgo. Questa nuova forma di fisioterapia attrae specialisti da tutto il mondo. Ai fisioterapisti abilitati, che frequentano un corso di studio della durata di tre anni, è riconosciuta una laurea universitaria specifica.
In termini di ricerca e condivisione delle conoscenze, l’autorevolezza di questa collaborazione, nata nel 1992, e le risorse che ne sono derivate hanno portato notevoli benefici per il mondo medico e i pazienti.
La Ricostruzione Posturale®, un'altra occhiata sui meccanismi fisici

La Ricostruzione Posturale®, un'altra occhiata sui meccanismi fisici


Aiuto

Françoise Mézières, la fautrice di questo approccio innovativo, aveva una forte personalità e un carisma eccezionale. Era talmente convinta della validità del suo metodo che non si preoccupò di raccogliere dati scientifici a conferma della sua efficacia, pur andando contro tutti i metodi riconosciuti dalla riabilitazione funzionale. I suoi oscuri insegnamenti erano comprensibili soltanto ai suoi studenti e i suoi scritti, a parte alcune ingiuriose satire sull’ambiente medico, erano comprensibili soltanto a pochi iniziati. Dall’osservazione di un caso particolare, Mézières osava trarre conclusioni che poi applicava all’intera popolazione umana.
Françoise Mézières era allergica a strutture e istituzioni. Per la sua veemenza nei confronti del mondo scientifico in generale e dei medici in particolare, bastava la sola menzione del suo nome a scatenare polemiche all’interno dei circoli medici francesi. Tutto questo escludeva qualsiasi collaborazione con il mondo scientifico.
Il suo metodo si diffuse per passaparola. I suoi pazienti parlavano dei suoi trattamenti e libri best-seller lodavano il metodo rivoluzionario di questa personalità affascinante.
Françoise Mézières morì nel 1991, lasciandosi alle spalle una scuola anemica e caotica e un’opera brillante, ma incompleta. I suoi studenti, per la maggior parte eccellenti fisioterapisti, si trovarono disarmati di fronte all’ostilità di un’intera professione e, per superare la “prova del fuoco” della scienza avevano a disposizione soltanto le proprie convinzioni che apparivano alla stregua di incantesimi.

In questo contesto, nel 1991, Michaël Nisand annunciò l’intenzione di avviare un programma di insegnamento che portasse avanti l’opera di Mézières. Inaspettatamente questo annuncio incontrò l’interesse dell’Università Louis Pasteur di Strasburgo, che propose una collaborazione la quale sfociò, nel maggio 1992, nel primo corso universitario di Ricostruzione Posturale.
Battezzato con un nuovo nome, il metodo di Françoise Mézières entrò in una nuova fase di sviluppo fedele al pensiero originario.

I tre principali fautori di questa nuova collaborazione sono:

Michel Jesel, medico e professore di riabilitazione funzionale al CHRU (Centro Ospedaliero Regionale Universitario) di Strasburgo
Christian Callens, direttore dell’Istituto di Formazione in massochinesiterapia al CHRU di Strasburgo
Michaël Nisand, ex assistente di Françoise Mézières

Numerosi professori dell’Università Louis Pasteur partecipano al programma, mettendo a disposizione la loro conoscenza e il loro approccio. Inoltre conferiscono al programma, ipso facto, una credibilità scientifica che agevola la conduzione di esperimenti scientifici in laboratorio e la pubblicazione di studi scientifici dalle solide basi quali, ad esempio, articoli su sudorazione e riflesso H, nati dalla collaborazione con il CNRS (vedere la tesi di laurea di A. Crisan).
Al termine del corso di Ricostruzione Posturale, tutti gli studenti devono inoltre discutere una tesi di laurea.

Oltre all’ovvio vantaggio di verificare scientificamente fenomeni che una volta erano semplicemente empirici, l’introduzione di un corso universitario di Ricostruzione Posturale ha favorito progressi del metodo stesso e una maggiore efficacia terapeutica.

 
LA TEORIA

L’osservazione anatomica mostra che alcuni muscoli siano organizzati in catene: una catena muscolare è un insieme di muscoli poliarticolari orientati nella stessa direzione, sovrapposti come le tegole di un tetto.
In queste condizioni tutti gli elementi di una catena sono interdipendenti e creano un potente insieme unitario. Il corpo umano presenta quattro catene muscolari posizionate per lo più nella parte posteriore. In quanto soggette a costanti sollecitazioni dovute alla vita quotidiana, queste catene continuano a rinforzarsi e ad accorciarsi, poiché nessun movimento naturale è in grado di produrne l’allungamento.
L’accorciamento delle catene muscolari, piuttosto che l’incapacità a resistere alla forza di gravità, è la principale causa di deformità (quella più evidente è la scoliosi) e di alterazioni strutturali (artriti, discopatie, ecc.).
Pertanto il problema da superare è proprio l’accorciamento di queste catene. Ai fini di una normalizzazione del tono muscolare posturale si esclude qualsiasi forma di rinforzo muscolare.
 
 
LA PRATICA


Poiché la deformità è causata dall’accorciamento delle catene muscolari, l’unico modo per alleviare il dolore a carico del sistema lomomotore e della colonna è diminuire tale accorciamento. La maggior parte dei problemi alla colonna vertebrale è causata dall’ipertono delle catene muscolari. Il recupero di una normale morfologia è dunque una condizione essenziale per conseguire una buona funzionalità e la scomparsa del dolore.
La ricostruzione posturale mira a ripristinare tale funzionalità attraverso il recupero del normale tono posturale. Ciò implica innanzitutto una normalizzazione morfologica.
È dunque lecito affermare che la ricostruzione posturale è una terapia basata sulla ricostruzione morfologica.

Con lo sviluppo della consapevolezza che lo stretching passivo non ha alcuna efficacia nell’allungamento delle catene, è stato necessario sviluppare un approccio attivo all’allungamento muscolare. Tale approccio è noto come “Sollecitazione induttiva attiva”.
Contrazioni precise e localizzate determinano un progressivo e duraturo allungamento delle catene e di conseguenza un recupero della normale morfologia.

Una seduta di Ricostruzione Posturale® :

lunga : dura un’ora circa: un periodo di tempo inferiore precluderebbe qualsiasi miglioramento duraturo;
individualizzata : la sessione comporta il mantenimento di posture contemporaneamente ad una respirazione libera, profonda e ritmica con la bocca ben aperta. Ogni postura è impostata dal fisioterapista secondo la deformità e i meccanismi di difesa del paziente. Non è possibile elaborare 2 sessioni identiche per 2 pazienti diversi, né 2 sessioni identiche per lo stesso paziente.

È un lavoro estremamente preciso. Uno specialista della ricostruzione posturale vanta una preparazione completa e i suoi unici strumenti sono gli occhi e le mani.
Talvolta spettacolare, spesso efficace, sempre delicata, questa forma di fisioterapia presuppone un elevato livello di competenze.
La ricostruzione posturale richiede una grande cooperazione da parte del paziente ed è controindicata soltanto nei casi di pazienti non cooperativi.
Alto di pagina
Informazioni legali | Cravatte Il francese | L'inglesi | Tedesco | Spagnolo | Italiano